Curriculum vitae di AHARON SHABTAI
Molti dei poemi contenuti in “J’Accuse” sono stati pubblicati precedentemente nel supplemento letterario settimanale del quotidiano israeliano Ha’aretz e hanno provocato lettere di sdegno all’editore e minacce di cancellare abbonamenti. Espressioni come le seguenti hanno creato a Shabtai gravi problemi negi suoi 35 anni di lavoro come poeta: “Tu leggi l’You read the Haggadah (*) /come un porco …/ Passover (**), però,/è più forte di te/Esci e guarda:/gli schiavi si stanno sollevando.”
La responsabilità principale di un poeta, secondo Shabtai, è — almeno a livello letterario—freschezza, attenzione e sorpresa. E quando le cose precipitano, lo scrittore responsabile non può non applicare questi valori al meno piacevole e forse il più scivoloso dei soggetti lettterari — la politica e gli affari pubblici.
“Nei tempi oscuri è possible ancora cantare?” si domandava Bertolt Brecht. “Sì,” si rispondeva “bisognerà cantare dei tempi oscuri”.
(*) HAGGADAH
(Eb.) - Letteralmente "racconto", è il nome dato a quelle parti del Talmud che sono leggendarie: parabole, allegorie proverbi, preghiere, discussioni, interpretazioni bibliche, ecc. È un genere letterario tipico del giudaismo rabbinico, a lungo trasmesso oralmente, fu incorporato per la prima volta nel Talmud babilonese, poi in quello palestinese. Non ha valore normativo, ma edificante; rappresenta un documento di grande interesse per conoscere stati d'animo, credenze, usi, ecc. della vita di ogni giorno dei palestinesi nei primi secoli dell'era volgare. Contiene anche una serie di riflessioni sui grandi problemi di Dio e della provvidenza, del premio e della punizione, del tempo presente e di quello futuro, ecc. Una rinascita della Haggadah la si può vedere nel Chassidismo, un movimento mistico dell'ebraismo, diffusosi in Galizia, Volinia ed Ucraina. Esso tendeva all'enfasi della salvezza personale, il rifiuto della magia, l'attaccamento a Dio.
(**) Passover, la Pasqua ebraica